sabato 21 ottobre 2017

Le ossa della principessa (Alice Allevi #3)

Recensione di Le ossa della principessa di Alessia Gazzola

Alessia Gazzola

Le ultime righe di Un segreto non è per sempre mi avevano costretta a leggere il più presto possibile il quarto libro della serie di Alice Allevi, l’aspirante anatomopatologa con un talento per le indagini e i pasticci. Prima di addentrarmi nel romanzo, però, devo avvisarvi dei leggeri e inevitabili spoiler in cui potreste imbattervi proseguendo la lettura.

copertina Le ossa della principessa di Alessia Gazzola

Titolo: Le ossa della principessa (Alice Allevi #3)
Autore: Alessia Gazzola
Prima edizione: Longanesi - 16 gennaio 2014
Pagine: 346
Prezzo: Rigido - € 17,60; Brossura - € 12,00; ebook - € 6,99
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mercoledì 18 ottobre 2017

Drama Fever: Goblin, The Lonely and Great God

Vi avevo già accennato qualche tempo fa alla mia leggera ossessione attrazione per i drama coreani. Come forse sa già chi mi segue su facebook, nell’ultimo anno questo chiodo fisso vago interesse non è svanito ma, anzi, è peggiorato senza possibilità di salvezza si è fatto più profondo.
Nell’ultimo periodo ho avuto modo di vedere molti drama stupendi, ma questo mi ha colpito in particolare (tanto che ho persino ordinato la colonna sonora su amazon e sono in febbrile attesa che mi arrivi), perciò oggi cercherò di coinvolgervi nel delirio vi parlerò in modo coerente e pacato di questa serie.
Attenzione prego



Kim Shin è un valoroso comandante che viene tradito dal re che serve e ucciso con l’inganno. Le divinità lo trasformano allora in un goblin (dokkaebi nella mitologia coreana), una sorta di dio della fortuna destinato a rimanere sulla terra finché non incontrerà la Moglie del Goblin, colei che potrà liberarlo dalla sua maledizione.

giovedì 12 ottobre 2017

Portici di Carta: incontro con Erri De Luca

Portici di carta: incontro con Erri De Luca e presentazione di "Diavoli custodi"

«Leggere libri è una bella perdita di tempo»

Ho realizzato uno dei miei sogni: incontrare Erri De Luca. Non gli ho parlato, è vero, ma lo ha fatto lui rivolgendosi al pubblico raccolto all’interno di San Filippo Neri a Torino. L’emozione e il valore, che l’occasione ha avuto per me, rendono difficile la scelta delle parole; la tentazione è continuare a ripetere: «è stato meraviglioso». Mi sono, tuttavia, imposta la sfida di raccontarvi l’incontro: non sarà semplice, ma spero di riuscire nell’intento.

Non è la prima volta che sento De Luca affermare di avere scarsa inventiva: nei suoi libri racconta le storie che altri gli hanno confidato, che la vita gli ha consegnato. A volte un libro è proprio questo: una minima parte presa al flusso continuo della vita. «Scrivere una storia, per me, non significa scrivere il capolavoro, significa far sì che il lettore senta che quella storia lo riguarda».
sono molto più lettore che scrittorePer Erri De Luca c’è una soluzione di continuità tra l’attività di scrittore e l’esperienza di lettore. Da lettore, infatti, cerca un libro che lo riguardi.
Un libro di questo tipo, spiega, è il libro che, alla fine di una giornata di lavoro, ti fa dimenticare ogni cosa. È così giusto che ti fa scordare la schiena, la fatica, la sveglia del mattino. Ti fa scordare pure dove ti trovi e ti fa saltare la fermata dove devi scendere. «Ecco, quel libro mi sta facendo il miglior servizio di trasporto: mi sta portando con sé. Sono assolutamente dentro quel libro».

mercoledì 4 ottobre 2017

Non chiamatelo Theodoro!

Anteprima di A Caccia (Theologia #1) di Alaisse Amehana

Ormai mancano davvero pochi giorni all’uscita del nuovo romanzo della nostra Alaisse e anche noi che siamo le sue schiaviste compagne di merenda e misfatti, nonché esigenti spronatrici, volevamo parlarvene perché finalmente il mondo conoscerà Theo.

Partiamo dall’inizio, ma senza svelarvi troppo. Dal 6 ottobre, con il benestare delle creature del mondo sotterraneo e soprattutto del Capo, potrete leggere A caccia, il primo libro della trilogia intitolata Theologia con un chiaro riferimento al protagonista.
Forse vi sarà giunta qualche voce circa l’idiozia di Theo; siamo certe che Alaisse abbia accennato a qualcosa del genere qui. Noi vogliamo bene a Theo, ma non mentiva.
Se gli darete un’occasione, ne leggerete delle belle e scoprirete che le vie di Torino custodiscono un Fascino molto più profondo di quello che lasciano vedere.